Manifestazione 14 ottobre contro la Joint Stars

A Foras – contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna rilancia la chiamata per la manifestazione di sabato 14 ottobre 2017 al porto di Cagliari contro la Joint Stars, la più grande esercitazione dell’anno, promossa dal Ministero della Difesa in collaborazione con gli eserciti della Nato.

L’appuntamento del 14 ottobre è stato anticipato da una serie di azioni volte a sensibilizzare ed informare i cittadini sulla crescente militarizzazione del territorio e sulla “normalizzazione” del sistema militare-civile. Martedì 10 ottobre A Foras ha manifestato presso il Palazzo Civico di Cagliari anche con una lettera aperta al Sindaco della città, ancora senza risposta; mercoledì 11 gli attivisti erano ai cancelli della Fratelli Rubino Trasporti per contestare gli accordi commerciali delle aziende private con l’industria bellica; il 12 ottobre compagni e compagne del Culletivu S’IdeaLìbera hanno contestato all’Università di Sassari il corso di laurea in cooperazione e sicurezza internazionale che ospitava come docente un militare della Brigata Sassari.

A Foras è presente in tutti i territori e agisce quotidianamente a tutti i livelli per informare e combattere la propaganda che vorrebbe imporre la presenza militare come normale e addirittura proficua per la nostra terra. Al contrario, i danni ambientali e socio-economici delle servitù militari non possono più essere negati, né può essere più nascosta la vera natura delle operazioni di “peace keeping” e lo scopo delle esercitazioni militari, di cui si vanta il ministero della Difesa. Queste operazioni non difendono altro se non gli interessi delle multinazionali delle armi che hanno visto crescere in modo esponenziale i loro fatturati e la cui potenza economica sovrasta di gran lunga quella degli stati nazionali.

COSA E’ LA JOINT STARS?
Joint Stars 2017 (JS17) è il più grande evento esercitativo della Difesa di quest’anno e coinvolge diverse regioni italiane. Il 14 ottobre partirà la seconda parte della Joint Stars 2017, la “LIVEX”. Dopo la prima parte (la “Virtual Flag 2017” svolta a giugno a Poggio Renatico, Ferrara), l’evento addestrativo più importante dell’anno sbarca in Sardegna. Fino al 29 ottobre, il sud dell’Isola sarà teatro di questa ennesima mega esercitazione, nell’ambito della quale è previsto anche Mare Aperto (dal 16 al 27 ottobre). Il poligono di Teulada vedrà i soldati della NATO e della Forza Marittima Europea esercitarsi per dieci giorni nelle principali forme di combattimento sul mare e dal mare. Esercitazioni di questo tenore non sono, né potranno mai essere, difensive ma bensì palesemente offensive, finalizzate insomma alla guerra.

NO AL PORTO NUCLEARIZZATO
Nei prossimi giorni il porto di Cagliari sarà invaso da navi e sommergibili militari. Uomini e blindati sbarcheranno sulle nostre coste con l’obiettivo di addestrarsi a un’imminente azione (offensiva) di guerra. Il nostro porto diventerà un approdo per navi e sommergibili a propulsione nucleare, che sosteranno vicino alle navi passeggeri. Il sindaco tace, senza aver mai creato un piano concreto di evacuazione per le possibili emergenze, mentre il porto, davanti alla bella via Roma pedonale, riunirà i mezzi della guerra e della morte.

LIBERIAMO LA SARDEGNA DALL’OCCUPAZIONE MILITARE
A FORAS, l’Assemblea sarda contro l’occupazione militare, chiama di nuovo ad una grande manifestazione il 14 ottobre a Cagliari. Si rivolge a tutte le persone, i gruppi, le organizzazioni e associazioni che si battono contro l’uso della Sardegna come colonia e terra da violare ogni volta che fa comodo alle multinazionali della guerra senza nessun rispetto per l’ambiente e la vita delle persone che ci vivono.
A Foras si rivolge anche a quanti non hanno finora partecipato in modo attivo alle lotte contro la militarizzazione, ma si sentono sempre più sensibili e coinvolti nella protezione dell’ambiente, nella tutela dei diritti umani e civili, nella lotta contro tutte le forme di guerra che producono solo morte, distruzione e milioni di profughi in tutto il pianeta.

L’appuntamento per la manifestazione del 14 ottobre a Cagliari contro la Joint Stars è per le ore 15.00 in piazza Darsena di fronte al palazzo della Regione. Che la Sardegna levi alto un unico grido: NO ALLA GUERRA. NO ALL’OCCUPAZIONE MILITARE.

A Foras aderisce all’appello per una settimana di AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI lanciata dal movimento No Dal Molin in occasione della data del 7 ottobre, giorno in cui nel 2001 gli USA hanno iniziato l’occupazione dell’Afghanistan.

Prossime iniziative
Dossier sulla base di Teulada: dopo il lavoro svolto sul principale insediamento militare europeo – il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) – il tavolo di lavoro di A FORAS “Economia e ricadute dell’occupazione militare sui territori” prosegue l’analisi sulla militarizzazione della Sardegna. In questo dossier sarà trattato il caso del secondo dei tre principali poligoni presenti in Sardegna, quello di Teulada, dimostrandone le ricadute sociodemografiche, su ambiente e salute. Presto saranno diffuse le date delle presentazioni pubbliche e tutto il materiale sarà disponibile sui nostri canali.

“La guerra non può essere umanizzata. Può essere solo abolita.” Albert Einstein

Comunicato 10 ottobre: manifestazione 14 ottobre 2017 a Cagliari contro la Joint Stars

COSA È LA JOINT STARS?

Joint Stars 2017 (JS17) è il più grande evento esercitativo della Difesa di quest’anno e coinvolge diverse regioni italiane. Il 14 ottobre partirà la seconda parte della Joint Stars 2017, la “LIVEX”. Dopo la prima parte (la “Virtual Flag 2017” svolta a giugno a Poggio Renatico, Ferrara), l’evento addestrativo più importante dell’anno sbarca in Sardegna. Fino al 29 ottobre, il sud dell’Isola sarà teatro di questa ennesima mega esercitazione, nell’ambito della quale è previsto anche Mare Aperto (dal 16 al 27 ottobre). Il poligono di Teulada vedrà i soldati della NATO e della Forza Marittima Europea esercitarsi per dieci giorni nelle principali forme di combattimento sul mare e dal mare. Esercitazioni di questo tenore non sono, né potranno mai essere, difensive ma bensì palesemente offensive, finalizzate insomma alla guerra.

NO AL PORTO NUCLEARIZZATO

Nei prossimi giorni il porto di Cagliari sarà invaso da navi e sommergibili militari. Uomini e blindati sbarcheranno sulle nostre coste con l’obiettivo di addestrarsi a un’imminente azione (offensiva) di guerra. Il nostro porto diventerà un approdo per navi e sommergibili a propulsione nucleare, che sosteranno vicino alle navi passeggeri. Il sindaco tace, senza aver mai creato un piano concreto di evacuazione per le possibili emergenze, mentre il porto, davanti alla bella via Roma pedonale, riunirà i mezzi della guerra e della morte.

LIBERIAMO LA SARDEGNA DALL’OCCUPAZIONE MILITARE

A FORAS, l’Assemblea sarda contro l’occupazione militare, chiama di nuovo ad una grande manifestazione il 14 ottobre a Cagliari. Si rivolge a tutte le persone, i gruppi, le organizzazioni e associazioni che si battono contro l’uso della Sardegna come colonia e terra da violare ogni volta che fa comodo alle multinazionali della guerra senza nessun rispetto per l’ambiente e la vita delle persone che ci vivono.

A Foras si rivolge anche a quanti non hanno finora partecipato in modo attivo alle lotte contro la militarizzazione, ma si sentono sempre più sensibili e coinvolti nella protezione dell’ambiente, nella tutela dei diritti umani e civili, nella lotta contro tutte le forme di guerra che producono solo morte, distruzione e milioni di profughi in tutto il pianeta.

Alle iniziative di questa settimana si aggiunge anche il sit-in di mercoledì 11 ottobre davanti alla ditta Fratelli Rubino ad Assemini per manifestare contro gli accordi commerciali tra le aziende private sarde e le istituzioni militari.

L’appuntamento per la manifestazione del 14 ottobre a Cagliari contro la Joint Stars è per le ore 15.00 in piazza Darsena di fronte al palazzo della Regione. Che la Sardegna levi alto un unico grido: NO ALLA GUERRA. NO ALL’OCCUPAZIONE MILITARE.

A Foras aderisce all’appello per una settimana di AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI  lanciata dal movimento No Dal Molin in occasione della data del   7 ottobre, giorno in cui nel 2001 gli USA hanno  iniziato l’occupazione dell’Afghanistan. (Link approfondimento)

La guerra non può essere umanizzata. Può  essere solo abolita.” Albert Einstein


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Evento Facebook: Fermiamo la Joint Stars. Fermiamo la guerra. Cagliari 14 ottobre


 

In allegato:

A Foras Lettera al sindaco di Cagliari

A Foras Appello mobilitazione contro la Joint Stars 2017

Concluso l’A FORAS CAMP 2017, si riparte con i 5 tavoli di lavoro e le mobilitazioni sui territori!

Si è conclusa domenica 10 settembre, nella Marina di Tertenia, la seconda edizione dell’A FORAS CAMP, il campeggio contro l’occupazione militare. Alla 6 giorni di assemblee, seminari di autoformazione, tavoli di lavoro tematici e socialità hanno partecipato oltre 200 persone, provenienti da tutta la Sardegna e non solo. Di rilievo il contributo (nell’organizzazione e nella presenza ai lavori) della componente locale dell’assemblea di A FORAS, il KOS (Kumone Ozastra Sarrabus), oltre che di altri partecipanti provenienti da Tertenia e dintorni.

 

Il campeggio, tenuto nel camping Tesonis, aveva l’obiettivo di rilanciare il percorso di A FORAS, attraverso i tavoli di lavoro e l’autoformazione. Inoltre si voleva allargare la partecipazione al campeggio e in generale la lotta contro le basi nei territori interessati dal Poligono di Quirra: l’Ogliastra e il Sarrabus.

 

Quest’ultimo obiettivo si è concretizzato grazie a ben due iniziative portate avanti con successo a Tertenia, durante il primo e il quarto giorno di campeggio. Martedì 5 settembre è stato presentato il campeggio in piazza Martin Luther King, nella stessa piazza, venerdì 8, si è tenuta una cena popolare, accompagnata da proiezioni, teatro e concerti (vedi foto).

 

L’assemblea plenaria e i tavoli di lavoro, riuniti in campeggio, hanno raggiunto una sintesi e programmato le prossime attività e mobilitazioni. La presenza di A FORAS nella scuole e nelle università sarde si intensificherà, sia con le iniziative già in essere (come il progetto “Sardigna terra de bombas e cannones”, già presentato a Sassari e a Olbia), che con nuove idee, progetti e concorsi. Il tavolo sulle relazioni internazionali proseguirà l’analisi degli scenari di guerra dove sono impegnati i diversi eserciti presenti nella basi sarde, oltre che curare i rapporti e dare solidarietà alle diverse realtà impegnate contro l’occupazione militare al di fuori dell’isola. Come già fatto per il Poligono di Quirra, a breve uscirà un dossier che approfondirà gli effetti dell’occupazione militare sul Poligono di Teulada (curato dal tavolo economia). Si citano anche i lavori del nuovo tavolo, dedicato allo studio e all’azione diretta contro la logistica della filiera bellica (trasporto via terra, aria e acqua di veicoli, ordigni e militari). Una della novità rispetto alla scorsa edizione è stato lo spazio dedicato all’auto formazione: il seminario interno sul Poligono di Quirra.

 

All’interno del campeggio l’assemblea delle donne si è appropriata di uno spazio di discussione come momento di confronto e riflessione sul sessismo, le differenze sessuali e di genere con la messa in discussione dell’autoritarismo patriarcale.

 

Non sono mancate le iniziative collaterali: oltre alle due serate a Tertenia e l’escursione di mercoledì 6 al Nuraghe Nastasi, i partecipanti al campeggio e i terteniesi, che hanno risposto al nostro appello, hanno potuto passare ben 5 serate con dj set e concerti. Queste attività sono state possibili grazie ad artisti locali e del resto dell’isola che hanno dato il proprio contributo ad A FORAS. Teniamo pertanto a ringraziarli e citarli a uno a uno: Alberto Agus e Angelo Murgia di Tertenia, B.O.B. Crew dall’Ogliastra, Pronto Intervento Show di Alghero, Matteo Zuncheddu di Burcei, Dr Drer e i CRC Posse da Cagliari, gli Stranos Elementos di Porto Torres, Dj Nigola di Tertenia e Djesso di Cagliari. Grazie anche a Cladinè Curreli e UBREC (per il documentario “Oltre l’Aporìa”) e al Football Liberation Front di Cagliari per il torneo di calcetto antirazzista. Durante il campeggio si è svolta anche la mostra dedicata ai simboli e alle immagini che ci sono state inviate in seguito al nostro appello, volto alla costruzione dell’immaginario collettivo di A FORAS. In questi mesi ci sono giunti 15 elaborati grafici, quasi tutte immagini, che presto inizieremo ad utilizzare attraverso diversi canali comunicativi (banner, locandine, magliette). Tra le varie proposte pervenute, una in particolare si è distinta per la sua forma, semplicità e riproducibilità. Quest’ultimo simbolo, sarà pertanto adottato da A FORAS come proprio, oltre ovviamente a tutte le altre immagini pervenute. Tutti gli elaborati – unitamente agli altri che ci perverranno – saranno presenti in una mostra itinerante che girerà tutta la Sardegna.

 

Nell’ultima giornata del campeggio, si è svolta la plenaria generale di A FORAS, dedicata interamente alle mobilitazioni previste per il prossimo autunno. Il prossimo mese di ottobre sarà denso di iniziative che presto verranno rese pubbliche e dettagliate. In particolare, l’assemblea ha deciso di aderire all’appello per una mobilitazione globale contro le basi militari, indetto dal Movimento No Dal Molin e previsto per la settimana dal 7 al 14 ottobre. A FORAS proseguirà le proprie iniziative, in quanto dal 14 al 29 ottobre si terrà nel sud della Sardegna (sopratutto nel Poligono di Teulada) l’ennesima prova di forza della nostra controparte: la mega esercitazione Joint Star. Saremo pertanto presenti con tante iniziative diffuse, di azione diretta e di sensibilizzazione, organizzate dai tavoli tematici e dai gruppi territoriali di A FORAS. Una prima importante data che iniziamo a lanciare fin da ora sarà quella di sabato 14 ottobre, a Cagliari, che vedrà attraccate nel suo porto le navi militari impegnate nella Joint Star.

 

Vanno purtroppo segnalati alcuni episodi che hanno connotato negativamente il campeggio.

 

Abbiamo assistito a diversi episodi di stampo sessista, prevaricatore e LGBT- fobico dai quali A FORAS si dissocia e condanna. L’assemblea di A FORAS, unitamente all’Assemblea delle donne, si impegna non solo a discutere e sensibilizzare sulle tematiche di genere, di prevaricazione e di discriminazione sessuale, ma nel futuro ad attivare metodi e pratiche per affrontare e contrastare questi episodi.

 

Il campeggio si è tenuto a ridosso di un radar facente parte del Poligono di Quirra, che per 6 giorni è stato “simbolicamente” assediato. Durante la sei giorni, come ampiamente comunicato, non si intendeva in alcun modo violare tale zona militare, bensì lavorare in prospettiva, ponendo le basi perché in un futuro quelle reti si taglino e si superino tutt* assieme, in massa, con il contributo della popolazione locale. Nonostante ciò abbiamo assistito a un inspiegabile dispiegamento di forze dell’ordine: diversi blindati, tra cui la celere in antisommossa, posti di blocco e decine di unità schierate, sia nella Marina di Tertenia, che nel paese stesso (che dista oltre 10 km dal campeggio). Inoltre, ogni notte circa 10 poliziotti e/o carabinieri sostavano fuori dal campeggio. Per 6 giorni i diversi militari disposti lungo le reti hanno spiato e controllato (con binocoli, camere e tele obiettivi) tutt* i partecipanti del campeggio. Se da una parte denunciamo e condanniamo questo ennesimo tentativo di intimidazione, dall’altra ribadiamo il fatto che A FORAS opera e agisce alla luce del sole, con l’obiettivo di raggiungere e includere nella lotta contro le basi militari più persone possibili. Per questo rilanciamo la nostra lotta contro l’occupazione militare, dando appuntamento al prossimo mese, quando ci mobiliteremo contro la Joint Star e tutte le servitù militari presenti in Sardegna e non solo, a partire dal 14 ottobre a Cagliari.

 

Qui alcune fotografie dal campeggio

 

A Foras Fest: il 2 giugno a Cagliari è stata una grande giornata contro l’occupazione militare con musica, poesia e informazione

La grande giornata di mobilitazione organizzata da A Foras, l’assemblea contro l’occupazione militare, ieri 2 giugno a Cagliari ha raggiunto l’obiettivo di riunire le diverse componenti della società civile che si oppongono all’uso della Sardegna come colonia da devastare per testare armi e produrre bombe usate contro popolazioni civili. Una giornata di lotta e di festa che si vuole ripetere annualmente nella città capoluogo per capovolgere la festa della Repubblica italiana tempestata di parate militari, mentre sulla Sardegna grava il peso maggiore delle servitù militari con tutti i danni che ne derivano.


Ieri un lungo e multicolore corteo, con persone e bandiere arrivate da tutta l’isola, ha percorso per molte ore le strade cittadine nelle quali insistono diverse strutture militari, tra Marina Piccola e piazza dei Centomila. Striscioni e slogan hanno ricordato i motivi della manifestazione e di tutto il percorso di “A Foras”, iniziato proprio un anno fa, il 2 giugno 2016, con la prima assemblea a Bauladu: completa dismissione dei poligoni, riconversione della fabbrica di bombe, bonifiche e risarcimenti, restituzione delle terre alle comunità.

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A FORAS FEST – DIE CONTRA A S’OCUPATZIONE MILITARE Venerdì 2 giugno a Cagliari – CORTEO E CONCERTO

Prosegue l’organizzazione per un grande giornata di mobilitazione contro l’occupazione militare della Sardegna il 2 giugno a Cagliari. Si parte con il corteo da Marina Piccola alle 10.30 per arrivare a Piazza dei Centomila. Poi il concerto al Colle di San Michele dalle 15.00 fino a tarda sera. Sul palco tanti musicisti, arte e informazione.

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2 Giugno a Cagliari | A foras fest – Die contra a s’ocupatzione militare

2 GIUGNO A CAGLIARI

A FORAS FEST – DIE CONTRA A S’OCUPATZIONE MILITARE

Una giornata di informazione, arte e musica per continuare la lotta contro l’occupazione militare della Sardegna.

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A Foras è un’assemblea nata il 2 giugno del 2016 a Bauladu, composta da comitati, collettivi, associazioni, realtà politiche e individui che si oppongono all’occupazione militare della Sardegna. È una realtà antifascista, anticolonialista, antirazzista, antiomofoba e antisessista. A Foras è un’assemblea orizzontale, aperta e inclusiva che lotta per il blocco delle esercitazioni, la completa dismissione dei poligoni sardi, il risarcimento delle popolazioni da parte di chi ha inquinato e la bonifica dei territori compromessi. Tutti questi obiettivi si possono raggiungere solo attraverso la creazione di un movimento unitario, popolare e di massa, radicato in tutta la Sardegna, e con la solidarietà attiva di tutti gli altri movimenti e comitati locali di lotta, sardi e non, che si battono per l’autodeterminazione dei popoli.

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Comunicato manifestazione 28 aprile. La nostra lotta non si ferma

MANIFESTAZIONE 28 APRILE. LA NOSTRA LOTTA NON SI FERMA

Ieri, venerdì 28 aprile, l’assemblea di A Foras ha chiamato alla mobilitazione generale contro l’occupazione militare della Sardegna, presso il Poligono di Quirra. Fin dalle 11.00 centinaia di manifestanti sono arrivati con pullman e auto proprie da tutta la Sardegna e oltre al grido “Chiudiamo le basi, fermiamo la guerra”. Ieri il movimento contro le basi è tornato dopo tanti anni a Quirra.

Nella tarda serata della vigilia ai manifestanti è stato comunicato il divieto totale di manifestare, nonostante la comunicazione del corteo fosse stata inviata dagli organizzatori con ampio preavviso. Questi non hanno dunque avuto il tempo di rendere pubblica questa grave presa di posizione da parte della questura e di riorganizzarsi, come successo a Teulada nel 2015.

I manifestanti si sono presentati puntuali al luogo di partenza comunicato, nei pressi del bar di Quirra, un corteo eterogeneo composto da moltissimi giovani, ma anche da coloro che hanno alle spalle molti anni di lotta contro le servitù militari. C’erano anche le bandiere, a rappresentare tutti i colori di una Sardegna che non vuole sottostare al ricatto dell’industria bellica, che si impegna giorno dopo giorno per liberare questa terra dai colonizzatori in uniforme e da quella nuova pericolosa simbiosi militare-civile mascherata da ricerca scientifica e tecnologica che promette nuovamente “sviluppo” nei territori già devastati.
La giornata ha, inoltre, visto la partecipazione di numerosi abitanti dei territori gravati dal Poligono, nonostante i tentativi non solo di intimorire le popolazioni che vivono sotto il ricatto delle servitù militari, ma anche le prese di posizione pubbliche che le incitavano ad “arrabbiarsi” contro i manifestanti (come accaduto a Perdasdefogu nei giorni precedenti). Ieri era presente anche il “Kumone Ozzastra Sarrabus”, il comitato locale contro le basi che aderisce ad A Foras.

I manifestanti sono stati fermati già lungo la strada prima di arrivare al luogo di partenza con perquisizioni e provocazioni da parte delle forze dell’ordine. Una volta giunti nei pressi del bar di Quirra, carabinieri e polizia in assetto antisommossa hanno impedito ogni movimento a tutti i presenti. Non solo è stato vietato ai manifestanti tutto il percorso previsto, ma con un provvedimento liberticida sono state bloccate tutte le strade intorno. Chiuso in un budello di poche decine di metri, il presidio ha provato a dirigersi verso il percorso previsto ma il blocco delle forze dell’ordine lo ha impedito, così come non è stato possibile muoversi in altre direzioni: la questura e il dirigente di piazza oggi hanno deciso di sospendere il diritto di manifestare.

Proprio nella giornata dedicata a Sa Die de sa Sardigna è stato negato il diritto di rivendicare l’autodeterminazione del popolo sardo che per noi non può prescindere dalla chiusura delle basi. Un ingente dispiegamento di uomini e oltre una dozzina di camionette delle forze dell’ordine ieri ci hanno impedito di manifestare liberamente.
Dopo alcune ore passate a fronteggiare la celere e a scandire slogan contro le basi e la guerra che nei nostri territori viene quotidianamente testata, i manifestanti intorno alle 5.00 hanno sciolto il presidio. Sulla via del ritorno una parte dei pullman e dei mezzi si sono fermati presso un’area di sosta sulla 125, a sud di Quirra. A questa altezza i presenti hanno effettuato un blocco stradale, anche per denunciare pubblicamente la grave violazione della libertà di manifestare messa in atto dai rappresentanti dello Stato. Con lo slogan “voi ci bloccate a Quirra noi vi blocchiamo tutto” per 30 minuti circa è stata bloccata la ss 125 e sono stati distribuiti volantini agli automobilisti per informarli dei motivi della protesta. In seguito, mentre tutti si apprestavano a risalire sui propri mezzi e sui pullman, è stata effettuata dalle forze dell’ordine una carica immotivata e indiscriminata, quasi a voler sfogare una voglia di menar le mani contro i partecipanti. Per l’ennesima volta la Questura di Cagliari e l’apparato repressivo dello stato hanno mostrato il loro vero volto. Il volto di chi difende la basi militari, di chi difende un’economia bellica insostenibile e nociva per i popoli che subiscono le loro guerre, un’economia che sta distruggendo ambiente e salute in questo territorio, oltre che impedire la valorizzazione delle sue principali risorse, come la Spiaggia di Murtas.

La manifestazione è stata preceduta da un lavoro capillare di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e nei territori. E’ stato presentato e discusso pubblicamente il dossier sul poligono di Quirra, primo risultato del lavoro di ricerca condotto dal gruppo di lavoro specifico all’interno di A Foras. Il dossier non si limita a mettere nero su bianco i danni provocati dal PISQ, ma indica anche le possibili strade per uno sviluppo alternativo all’industria di morte.
A Foras ha chiamato ieri ad una partecipazione di massa, che auspichiamo diventi sempre più numerosa, ma anche consapevole e informata. E continuerà a svolgere questo lavoro di informazione a tutto campo. Alle intimidazioni e minacce da parte dei militari e delle forze dell’ordine precedenti la manifestazione, alle 54 denunce relative al corteo di Capo Frasca del novembre scorso alle provocazioni e alle cariche senza motivo, A Foras continuerà a rispondere con calma, fermezza e determinazione.

Altre iniziative sono già in programma:

–  La mostra itinerante degli artisti visivi per la scelta del simbolo e delle immagini creative sulla lotta di A Foras, che percorrerà tutta la Sardegna.

–   Una grande giornata di mobilitazione a Cagliari per il 2 giugno con un corteo nelle strade della città al mattino e un concerto in serata, con tante iniziative di condivisione e informazione.

La lotta non si arresta. Non accetteremo compromessi né possibilità di mediazione: chiediamo la chiusura definitiva delle basi militari e della fabbrica di bombe RWM, il risarcimento e le bonifiche dei territori, senza i militari o le aziende a loro collegate e la restituzione delle terre alle comunità.

La prossima Assemblea è convocata a Bauladu per domenica 14 maggio.

A Foras – contra a s’ocupatzione militare

[-2!] Sa die de sa Sardigna contra a s’ocupatzione militare #28aQuirra

A due giorni da Sa Die de sa Sardigna contra a s’ocupatzione militare, sentiamo la necessità di fare un ultimo appello alla partecipazione, oltre che dare alcune informazioni utili per la giornata del 28.

Abbiamo scelto il 28 aprile, la giornata che le istituzioni hanno chiamato Sa Die de sa Sardigna, per farne realmente una giornata di liberazione e di rivendicazione del diritto di tutti i popoli all’autodeterminazione. A Foras lotta per la Sardegna ed è al fianco di tutti i popoli che, come quello sardo, subiscono l’aggressione delle guerre imperialiste, degli eserciti e del capitalismo mai sazio. Sappiamo da tempo che non esistono guerre chirurgiche, sappiamo che le guerre dell’era digitale colpiscono sempre più popolazioni civili inermi, sappiamo che i bambini sono le prime vittime delle guerre. Noi non possiamo più accettare che la nostra terra sia utilizzata per test, sperimentazioni, esercitazioni e costruzione di ordigni che vengono utilizzati per sterminare altri popoli. Non accettiamo che la nostra terra sia avvelenata, che sia compromesso qualsiasi sviluppo al di fuori dell’industria militare. Continue reading “[-2!] Sa die de sa Sardigna contra a s’ocupatzione militare #28aQuirra”

[alguerés] Comunicat manifestació 28 de abril: sa die de sa Sardigna contra l’ocupació militar

Lo 28 de abril per “Sa Die de sa Sardigna” gran manifestació de A Foras al Polígon de Quirra contra la guerra i contra l’ocupació militar de la Sardenya.


Contra la guerra

A FORAS – Contra l’ocupació militar de la Sardenya – ha decidit en l’ultima assemblea de Bauladu de tornar a manifestar a los polígons després del gran corteo del 23 de santandria 2016 a Capo Frasca.
Lo 28 de abril, per Sa Die de sa Sardigna, se tenguerà una gran manifestació, aqueixa volta al Polígon de Quirra (PISQ).

En una fase come aqueixa, que veu un creixir de accions militars en Medi Orient i en tot lo món, és sempre més urgent organitzar iniciatives agressions de l’imperialisme i del colonialisme. És aqueixa l’unica manera per obrir esperances i possibilitats de pau i exprimir solidarietat activa a quants subeixen les consegüències de la guerra.

 

Perqué lo 28 de abril

Volem donar a aqueixa jornada, triada de les institucions per celebrar Sa Die de sa Sardigna, un aspecte diferent respecte a la tradicional celebració amb rituals, testimoniances i folklore “cristal.litzat”. Volem que sigui un mamentu de protagonisme actiu, una jornada de lluita que sigui verament de liberació.

 

Perqué lo polígon de Quirra

La Sardenya és a lluny de los escenaris de la guerra, ma interessada en calqui manera i còmplice, amb les sues terres amprades per les exercitacions i los test experimentals, primer de anar a matar i atacar altros pòpuls, i amb la fàbrica de bombes RWM de Domusnovas que produeix a ritme continu bombes gitades a damunt de populacions indefeses.

Per aqueix motiu siguerem a Quirra, en aqueix polígon símbol de l’ocupació militar, instituït al 1956 i fins avui lo més gran d’Europa, amb més de 13.000 hectaros. Los efectes damnosos a damunt de la salut de la populació i de l’ ambient són coneixuts i objecte, en aqueix mamentu, de un procés que veu imputats 8 ex generals per los dans a l’ambient, als animals i a les persones que aquell territori lo viuen i lo tengueriven de poguer viure liberament.

Avui s’escriu Quirra i se lligi exercitacions militars, test de tecnologies mortals i recapte al territori.
Demà no tenguerà de ésser més així!

 

Lloc i horari

L’apuntament és pel 28 de abril a les hores 11.00 a costat del bar Quirra en la vella S.S.125 al km 78.
Los canals de informació i de contacte:
Blog: https://aforas.noblogs.org
Email: aforasinfo@gmail.com
Pàgina Facebook: https://www.facebook.com/aforas2016/

[sardu] Comunicadu manifestatzione 28 de abrile

Su 28 de abrile pro Sa Die de sa Sardigna, manifestatzione manna de A Foras in su Polìgonu de Quirra contra a sa gherra e contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna.

S’impignu de A Foras, s’assemblea chi ponet in pare organizatziones e persones contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna, sighit chene pasu e ancora cun prus fortza e determinatzione. Su 28 de abrile, in Sa Die de sa Sardigna, b’at a èssere un’àtera manifestatzione, custa borta in su Polìgonu de Quirra.


Contra a sa gherra

A FORAS – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – in s’ùrtima assemblea de Bauladu at detzisu de torrare a manifestare in unu polìgonu militare a pustis de sa manifestatzione manna de su 23 de santandria 2016 in Cabu Frasca.

In unu tempus che a custu, in ue bidimus una crèschida criminale de is atziones armadas ints’Oriente Mesanu e in totu su mundu, est semper prus urgente ponnere in pràtica initziativas contra a is atacos de s’imperialismu e de su colonialismu. Custu est s’ùnicu caminu possìbile pro allùere isperàntzias de paghe e espressare solidariedade ativa a is chi sunt sufrende pro curpa de sa gherra.

Sa lota pro serrare sa fàbrica de armas e liberare sa Sardigna dae is bases militares sighit cun sa manifestatzione de custu mese. Custa borta amus seberadu una die-sìmbulu: su 28 de abrile.

Pro ite su 28 de abrile

Bolimus dare a custa die, seberada dae is istitutziones pro afestare Sa Die de sa Sardigna, unu caràtere diferente dae sa festa fata de ritos, ammentos e folklore firmu in su tempus. La cherimus fàghere diventare unu momentu de protagonismu ativu, una die de lota chi siat de a beru una die de liberatzione.

Pro ammentare s’autodeterminatzione de unu pòpulu in su tempus passadu, ite diat èssere mègius de detzìdere oe su destinu nostru fintzas in contu de ocupatzione militare?
Una terra chi est sufrende dae deghinas de annos s’opressione de sa NATO, de is Istados Unidos, de s’Istadu Italianu cun is militares e is belenos issoro, no at bisòngiu de tzeleb
ratziones istòrico-culturales, ma sa pràtica de sa memòria depet serbire pro atziones cuncretas de impignu tzivile.

Pro ite su Poligonu de Quirra

Pro custas resones manifestamus su 28 de abrile e seberamus de lu fàghere in su Poligono Interforze del Salto di Quirra – bantu mannu de s’ocupatzione militare de sa Sardigna. Amus a èssere in Quirra cun chentinas de banderas de is 4 moros pro mustrare unu pòpulu unidu contra a su buginu.

Sa Sardigna no est a tesu dae sa gherra, ca sa gherra dda pertocat a mala bogia o pro neghe, cun is terras suas impreadas pro is erescitatziones e isperimentatziones de armas chi ant a corpare e ochire àteros pòpulos, e cun sa fàbrica de bombas RWM de Domusnoas chi produet die cun die is bomas chi ant a ghetare subra de populatziones disamparadas.

Pro custu amus a èssere in Quirra, in custu polìgonu sìmbolu de s’ocupatzione militare, istituidu in su 1956 e chi oe est su prus mannu de Europa cun prus de 13.000 ètaros. Is dannos contra a is persones e s’ambiente sunt abberguados e in custu momentu sunt ogetu de unu protzessu in ue sunt imputados 8 ex generales pro dannos a s’ambiente, a is animales e a is èsseres umanos chi in cussu territòriu ddoe bivent e ant su deretu de ddu bìvere in manera lìbera.

Cando iscrient Quirra leghimus esercitatziones militares, isperimentatzione de tecnologias mortales, impositziones e minetzas contra a su territòriu. Cras non depet èssere prus de aici.

No amus a permìtere chi nos leent in giru cun una riconversione frassa chi lasset is terras e s’economia de su logu in manos de is militares, tzerriende-dda “chirca iscientìfica e tecnològica”.

Amus a gherrare totu paris pro chi no nche siant prus tumores, pipieddos deformes, angiones-polifemu; dd’amus a fàghere ca bolimus chi si potzat torrare in cussas terras in antis chi sa presèntzia militare ddas ruinet pro semper e amus a agatare in pare is manera pro ddas pòdere impreare torra.

Ischimus chi si no ddu faghimus, nemos dd’at a fàghere in parte nostra.

Aprontende sa manifestatzione

Acurtziende-nos a custa die de importu amus a girare totu sa Sardigna ca bolimus chi is persones chi bi leent parte siant semper prus numerosas, ma fintzas cussentes e informadas. Amus a èssere presentes mescamente in su Sàrrabus e Ogiastra presentende su dossier nostru subra su PISQ e sa ruina chi at giutu a su territòriu.

In is àteros territòrios semus chirchende de organizare pullman e àteros mèdios de trasportu comunu, in modu de garantire sa partecipatzione prus manna possìbile.

Invitu a una partecipatzione de massa

Invitamus totu is persones chi recconnoschent custos motivos a bi lerare parte in manera ativa. Invitamus a una partecipatzione de massa, dae totu is alas de Sardigna, ispartzinende s’informatzione in is iscolas e universidades, in is comunidades nostras, in is biddas minores e mannas. Invitamus a leare parte a una die de lota, de impignu tzivile, ma fintzas de festa totus in pare.

Nos giughimus sa bandera chi nos identìficat comente pòpulu, sa bandera de is 4 moros, nos giughimus sa boluntade de èssere unidos pro una resone giusta. Amus a èssere in cue pro firmare is esercitatzione e pro nos torrare a pigare sa terra furada.

Logu e ora

S’apuntamentu est su 28 de abrile a is 11:00 a curtzu a in ue b’est su bar Quirra in su caminu betzu S.S.125 in su km 78.

Is canales de informatzione e de cuntatu:

Blog: aforas.noblogs.org Email: aforasinfo@gmail.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/aforas2016/